Niente
1 week ago
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Ma spiegatemi per bene

Allora, pressata da Murdoch, Google accetta che, dopo 5 click, il sesto è a pagamento per chi vuole avere informazioni passando per il suo motore di ricerca. Magari bastava che passasse una parte degli introiti pubblicitari, con la stessa formula.

Boh. Ok. Immagino la levata di scudi di chi pensa a “tuttogratis”.

Ma visto che si osanna tanto Huffington, non è che la signora non faccia più o meno la stessa cosa? Il suo mega sito non è una serie di link a quelli che le notizie le producono, più una serie di blog di opinione, per razzolare pubblicità? E allora pure lei potrebbe fare un bel 5+1, magari di tasca sua, no?

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1 week ago
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Il blog fatica perchè è più farraginoso, meno divertente, più faticoso da intercettare rispetto a un Facebook qualsiasi. Eppure, rispetto a Facebook, la blogosfera ora offre più spunti di lettura e di interesse (spicciola o elevata) di appena un anno fa.Meno polemiche da primedonne e wannabe e più sostanza, per quanto l’abbondanza di allora si sia ristretta.E in futuro, penso sempre io, i blog sapranno rinnovarsi anche tecnicamente e torneranno ad essere apprezzati - spero - per la sostanza anzichè per la forma. »Perchè i blog non moriranno
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1 month ago
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Ma per la maggior parte della gente, il web 2.0 è basato sulle persone ma allo stesso tempo anche sulle piattaforme proprietarie planetarie. E’ giusto che sia così? »Piattaforme o persone - Luca De Biase
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1 month ago
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Gaspar Torriero e Marco Massarotto - Contest al VeneziaCamp

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In teoria bisognerebbe per prima cosa definire cosa significhi nell’era del Web essere sociali. Ma non credo che ci possa essere molta differenza con l’essere sociali nel mondo analogico. Ascoltare: ecco cosa vuol dire per me essere sociali. Ovviamente un motore di ricerca è quanto di più asociale possa esistere sul pianeta Terra: ecco perché devi badare alle persone, parlare la loro lingua. Confezionare contenuti di qualità: poi arriverà Google, ma non deve essere un’ossessione. Assieme a questa capacità, possedere anche quella di discernere il buono, dal mediocre o pessimo. Che in Rete non mancano di certo: basta farsi un giretto, vero? Semplificando, i media stanno perdendo consenso perché non sono più capaci di prestare attenzione a quanto accade. Hanno occhi e orecchie solo per sponsor e poteri forti. Il che probabilmente non è nemmeno un male; se occorre far quadrare i conti, diventa inevitabile stringere accordi con chi paga le bollette. Il problema nasce, e si sviluppa prepotente, quando spedisci in soffitta la tua capacità di distinguere: perché i conti diventano la tua bussola. Quindi ascolti, ascolti, ascolti: alla fine, dai retta solo ai forti. A chi si presenta con argomenti “convincenti”, e li assumi senza più discernere alcunché. La moria di blog (almeno: sembra che sia in corso), si sviluppa perché spesso le persone mettono se stesse al centro, e poi attendono gli onori. Che non arriveranno mai, esatto. In parte perché occorre tempo: riuscire a conseguire risultati appena decenti è tutt’altro che immediato. Poi, è necessaria la passione: quella che ti spinge a produrre, ad agire, anche quando vorresti piantare tutto. Però tu credi in quello che combini, poco importa se non ottieni alcun successo, e i riscontri sono minimi. Bisogna convincersi che essere sociali è qualcosa che si impara, e sul Web è forse meglio impararlo in fretta, o si soccombe. Non è però una socialità magari alienante o alienata, come si legge in giro. Perché ci sono uomini e donne, separati spesso da distanze geografiche notevoli, che volentieri si incontrano, e provano ad immaginare percorsi differenti. Là dove si vede solo stanchezza e rassegnazione. »Essere sociali è una faticaccia
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…finalmente credo di aver trovato una differenza significativa: per Marco una pagina web con milioni di visite è un successo da perseguire, mentre io la vedo come un problema da correggere. »Aziende quasi, aziende non troppo - Gaspar Torriero
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1 month ago
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Io difendo la tesi “Aziende no” e porto a sostegno tre casi emblematici di fallimenti aziendali sul web: Danacol, Mercedes e Gilioli. »Gaspar Torriero gone verbose
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Quando l’informazione costituisce il nostro ambiente globale, il raccoglierla è priva di senso. Tutto è disponibile istantaneamente e ovunque. La navigazione e la caccia sono capacità essenziali dei nomadi: come i loro antenati del Paleolitico, i nostri neonomadi si recano in forma elettrica dove possono trovare la selvaggina -
Eric McLuhan
»(via knowledgeecosystem)
Cite Arrow via knowledgeecosystem
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1 month ago
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Note dalla Venicesession4 /2

Un “guru” della pubblicità non bada ai giovani, ma ai vecchi, che hanno più soldi e reddito da spendere.
E l’Europa tende a crescere meno dell’Oriente e degli Usa.

Nel “mondo del gratis” fa la differenza la tecnologia (per esempio Murdoch). I giovani non pagheranno per i contenuti, è una scelta straordinaria che avrà un impatto straordinario. Cambiamenti colossali per i contenuti già noti, ma la sfida sarà per i produttori.


Ecco la “lezione” di Martin Sorrel (WPP).

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