"Grillo è solo l’idolo di una piccola minoranza che si sente il centro buono del mondo: la classica malattia dei drogati di Internet che sopravvalutano la Rete, sovrapponendo la vita che scorre lì dentro a quella reale.
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E’ che qui Obama non arriva mai. Che mentre nel mondo la sinistra conserva il nome e cambia le facce, da noi cambia nome di continuo ma le facce restano sempre le stesse: al massimo i sederi scalano di qualche fila. Si procede per cooptazione, invece che per eliminazione, come dimostra il caso di Debora Serracchiani, che uscì dall’anonimato per aver osato cantarle chiare al segretario ed è già diventata la sua chierichetta. Da liberale all’antica, confesso che Grillo e Di Pietro mi fanno un po’ paura. Però riconosco che il credito di cui godono, anche presso chi non li ama, esprime in modo sgangherato il sanissimo desiderio di sparare finalmente sul quartier generale."
"domanda: “senatore marino, comincia dal FRIÙLI la sua corsa…”. risposta: “il FRÌULI…”. cominci male, ‘gnazio"
"Ci sono forti dubbi sul rapporto tra simpatia e politica.
Ma, su spocchia e politica ,abbiamo le idee più chiare?
Un cittadino confuso."
"In italia una volta tutti erano allenatori della nazionale di calcio. Ora siamo diventati tutti segretari del PD."