Jun 27 2008
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“ Donadoni ha indossato la sconfitta con lo stesso decoro con cui si veste, parla e cammina. Avrebbe potuto piangersi addosso, imputando il suo destino a una congiura. Più prosaicamente avrebbe potuto trattare la resa, intascando la «penale» da 550 mila euro di cui tutti parlavano come di un risarcimento giusto. Invece ha preferito andarsene in punta di piedi. Però non è scappato dalla porta di servizio. Ha chiesto di incrociare gli occhi dei giornalisti un’ultima volta: non per sfogarsi, ma per salutare, come è d’uso fra persone bene educate.
— Elogio di Donadoni - Gramellini
