L'obiettivo sbagliato
Quando leggo post come quello di Sergio Maistrello capisco anche le stupide obiezioni di chi, fuori dal “gruppo”, spara contro l’Ordine. O meglio, ne capisco la rabbia. Così come non accetto sparate come quelle dette ridacchiando all’ultima Venicesession, di un Ordine definito “associazione per delinquere”.
Però quel che Sergio e altri non colgono è l’obiettivo giusto. Voglio dire che la rabbia dei “blogger” è la stessa dei giornalisti e dell’Ordine stesso, che da decenni chiede riforme, che da anni ha adottato una proposta che giace nei cassetti della politica.
E’ forse “colpa” dei giornalisti - che almeno hanno in parte liberalizzato l’accesso alla professione, tirando le maglie della vecchia e inadeguata legge - la mancanza di professionalità della categoria? O non è forse colpa degli editori e dei politici (e guarda caso di chi è editore e politico insieme), che hanno usato e usano ancora una legge per infilare nei giornali raccomandati, incapaci, servi e sfruttare giovani bravi?
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