4 months ago
Idee sparse su giornali e giornalismo
D’ora in poi le raccolgo sotto il tag “futuro”
- Credo che bisognerebbe tornare a una concezione più cogente di “redazione” intesa come “squadra” unita (con innesti nuovi e uscite libere…), se si vuol fare un giornale di qualità, che sia identificabile, originale e appetibile.
Tralasciando un attimo la questione UGC, da troppo tempo ormai le testate - di qualunque tipo, ma soprattutto cartacee - lavorano con una sorta di “appalto subordinato”, con i collaboratori sfruttati, non formati e obbligati a fare le trottole (li chiamavano galoppini, ma questo è peggio) e i redattori seduti a fare i grafici, sempre più demotivati e fuori dalla realtà. Oppure si lascia spazio, colonne su colonne, a collaboratori “Vip” che alla lunga stufano.
Bisognerebbe invertire la tendenza, visto che comunque il tempo al pc potrebbe essere ridotto all’osso e lasciare spazio alla creazione “di gruppo” del giornale.
Esempi? Pochi, quasi niente sull’online, ripiegato sul copiaeincolla, altrimenti il collante è molto ideologico. E non so quanto condiviso, piuttosto calato dall’alto.

