24 5 / 2013

"Ma il punto non è qui. È piuttosto nell’espressione estrema di Venner, che varrebbe anche nella periferia di Londra, perfettamente uguale: per scuotere le coscienze anestetizzate servono oggi gesti nuovi, spettacolari e “simbolici”. Ecco la parola. Il corpo, la persona, diventa simbolo, ma soprattutto il singolo quando è sopraffatto da problemi che non riesce a dominare non cerca più (non trova più) risposte collettive a problemi individuali. È la dichiarazione di morte della politica, se ci pensiamo bene. Perché significa che sono saltate tutte le reti che dal basso crescono per incanalare in una dimensione pubblica - di gruppo o di categoria o di interesse, comunque in una dimensione ampia, addirittura comune - i disagi, le speranze e i tormenti privati. Quando non c’è più questo sistema fatto di connessioni, di riconoscimenti, di relazioni e di rappresentanza non resta altro che la trasformazione di ciò che sentiamo e soffriamo in “evento”, dunque spettacolarizzato, quindi per forza simbolico."

17 5 / 2013

raucci:

…attenuanti genetiche

Scuse penose.

raucci:

…attenuanti genetiche

Scuse penose.

08 5 / 2013

Non si direbbe eh? (presso Parco Piraghetto)

Non si direbbe eh? (presso Parco Piraghetto)

05 5 / 2013

Piattino/one (presso Santi)

Piattino/one (presso Santi)

03 5 / 2013

pizzul:

Visto che la Germania pare essere la nuova nazione da battere in ambito calcistico, ci piace ricordare in questo modo quando li umiliammo. 

pizzul:

Visto che la Germania pare essere la nuova nazione da battere in ambito calcistico, ci piace ricordare in questo modo quando li umiliammo. 

(Fonte: mathieudebootay)

24 4 / 2013

Vintage covers

Vintage covers

23 4 / 2013

placidiappunti:

Quella meravigliosa cosa che domenica notte ha fatto andare a dormire con gli occhi lucidi gli spettatori di #Gazebo: @makkox - I sogni del Presidente 21/04/13 

23 4 / 2013

"I fiori della pace per la nostra città". 5^A scuola Battisti

"I fiori della pace per la nostra città". 5^A scuola Battisti

15 4 / 2013

(via raucci)

(via raucci)

14 4 / 2013

dariodivico:

E allora, a costo di passare da antipatici, dobbiamo dirlo con chiarezza: lo stato dei nostri conti pubblici non consente di abolire l’Imu e di tagliare il cuneo fiscale. Anzi, con tutta probabilità saremo costretti a una manovra correttiva. Bisogna saperlo. Ed occorre anche avere l’onestà intellettuale di riconoscere come il governo Monti, pur tra mille errori, è riuscito ad evitare che l’Italia fosse costretta a firmare un memorandum di intesa in cambio degli aiuti del Fondo Monetario. I duellanti di ieri non possono dirsi sicuri al cento per cento di conseguire lo stesso risultato. Vale la pena, dunque, imbarcarsi in un’avventura che, in virtù del Porcellum, potrebbe consegnarci un quadro politico altrettanto ingovernabile?

14 4 / 2013

"La prima cosa che ho capito nella ricerca di un lavoro è che nessuno deve capire che hai davvero bisogno di un lavoro. Soprattutto se anche tu ti sei ritrovato, come me, a fare il freelance o, meglio, il disoccupato jazz.
Devi dare l’idea di essere uno richiestissimo, che se lo fa è proprio perché vuole farti un favore, che deve controllare la sua agenda fitta di impegni. Ti faccio sapere, non so se riesco, sono pieno di richieste, tutti mi vogliono, tutti mi cercano."

05 4 / 2013

(Fonte: raucci, via luciano)

04 4 / 2013

"1. Dà valore al suo tempo e alle attività a cui partecipa: conosce i propri limiti e progetta di conseguenza i propri impegni
2. Scopre e ricerca il confronto con l’altro: quando esprime un’opinione o un’esigenza, considera anche quelle degli altri.
3. Riconosce l’autorità, ascolta e argomenta. Non si chiude nelle sue convinzioni.
4. E’ competente, sa fare le cose, e mette le sue conoscenze al servizio degli altri.
5. Fa quello che dice. Non si rimangia la parola data.
6. Comunica con coetanei e adulti con il mezzo e il modo più efficace per ogni situazione. Evita parolacce e volgarità.
7. Usa e conserva le sue cose e quelle altrui con cura; piuttosto che ricomprare, ripara.
8. Sa divertirsi e passare il tempo anche facendo a meno della tecnologia (esempio: computer, cellulari, videogiochi…)
9. Conosce il confine tra pubblico e privato perché ha sviluppato un senso del pudore e della decenza."

24 3 / 2013

gravitazero:

.

18 3 / 2013