Geldof direttore in azione
(questo sarebbe da segnalare a “Indizi dell’avvenuta catastrofe”)
July 04, 2009, 12:39pm Comments

Questo tumblog è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Geldof direttore in azione
(questo sarebbe da segnalare a “Indizi dell’avvenuta catastrofe”)
July 04, 2009, 12:39pm Comments
“Ma al di là delle ragioni di natura economica, non è deprimente assistere alla sistematica e studiata dissociazione di “parole” e “fatti”? Anche i quotidiani che criticano, giustamente, questo governo per ragioni di carattere etico non mostrano di voler opporre valori o messaggi diversi da quelli che stanno alle radici del malcostume praticato dai nostri governanti.”
— Lavoce.info - GIORNALI CHE OFFENDONO LE DONNE
July 04, 2009, 12:05pm Comments
“A questo punto, il blogger in toga sbatte la porta. Lascia la magistratura e avvia le pratiche per la pensione, fra le ostentate manifestazioni di solidarietà di alcuni colleghi e la mascherata esultanza di altri. C’è da scommettere che non sentirà la sua mancanza quel giudice che con una singolare sentenza ha imposto al marito separato l’assegno di mantenimento, oltre che per la moglie, per la figlia morta.”
— L’ultimo clic del blogger togato - LASTAMPA.it
July 04, 2009, 11:15am Comments
Tornato alla mia malfunzionante pennetta usb (ahimè), dico alcune cose sul #bateocamp:
- Bella cosa il wifi, intanto, avercelo all’aperto e nelle biblioteche può stimolare le intelligenze in formazione (giovani) e quelli che ne hanno voglia.
- Sulla futura copertura in fibra ottica: ambiziosa e ricca di ostacoli potenziali. Vedremo se è vera gloria, soprattutto se attirerà imprese che abbiano obiettivi diversi dall’usare Venezia come una vetrina lucciante, e se sposterà in un angolo gli sfruttatori (tra cui molti veneziani) del delicato tessuto cittadino.
- A me - da cittadino oltre che da appassionato delle reti - basterebbe che la Pubblica amministrazione venisse stimolata alla semplificazione e alla maggiore efficienza dei servizi che eroga. Per me vuol dire meno carta, più “rintracciabilità” degli atti e delle procedure, meno tesserini plastificati, meno file agli sportelli.
Il problema, ho sentito, è condiviso ovunque.
Io, comunque, ne ho ricavato prestigio.

July 03, 2009, 7:25pm Comments
Questa è una prima sintesi della visione di Michele Vianello al #bateocamp.
July 03, 2009, 1:29pm Comments
“In italia una volta tutti erano allenatori della nazionale di calcio. Ora siamo diventati tutti segretari del PD.”
— Angelo Taglietti - FriendFeed
July 02, 2009, 2:29pm Comments
“Un piazzista del nulla, tipico del nostro tempo, di quelli che la sparano grossa a prescindere, senza ben sapere di che cosa stanno parlando.”
— Slow Foot - Storie di moduli, dal ‘34 ad Arrigo. (potrebbe parlare di chiunque, anche di me…)
July 01, 2009, 10:05am Comments
D’ora in poi le raccolgo sotto il tag “futuro”
- Credo che bisognerebbe tornare a una concezione più cogente di “redazione” intesa come “squadra” unita (con innesti nuovi e uscite libere…), se si vuol fare un giornale di qualità, che sia identificabile, originale e appetibile.
Tralasciando un attimo la questione UGC, da troppo tempo ormai le testate - di qualunque tipo, ma soprattutto cartacee - lavorano con una sorta di “appalto subordinato”, con i collaboratori sfruttati, non formati e obbligati a fare le trottole (li chiamavano galoppini, ma questo è peggio) e i redattori seduti a fare i grafici, sempre più demotivati e fuori dalla realtà. Oppure si lascia spazio, colonne su colonne, a collaboratori “Vip” che alla lunga stufano.
Bisognerebbe invertire la tendenza, visto che comunque il tempo al pc potrebbe essere ridotto all’osso e lasciare spazio alla creazione “di gruppo” del giornale.
Esempi? Pochi, quasi niente sull’online, ripiegato sul copiaeincolla, altrimenti il collante è molto ideologico. E non so quanto condiviso, piuttosto calato dall’alto.
June 30, 2009, 5:27pm Comments
“Nella pausa pranzo sono uscito, dopo il caffè, a fumare una sigaretta. Ho notato la BMW con il motore acceso ed un signore alla guida che leggeva il giornale. Mi sono avvicinato e ho fatto cenno al signore alla guida di volergli parlare.
- Dica.
- Dovrebbe spegnere il motore, inquina.
Mi ha guardato con aria scocciata e
- Anche lei inquina.
- Io non sto fumando nella sua vettura.
Il motore lo ha spento.
Poi è arrivato Bersani, è salito dietro e sono partiti.
Credo sia, questa, una metafora che la spiega tutta sulla necessità del cambiamento. Con tutta la stima e la simpatia per il ministro Bersani.
”
—
Il Blog di Arturo: L’autista di Bersani, Giovanna Melandri e il terzo candidato (via vanz)
Ben messi…
June 30, 2009, 5:03pm Comments