29 7 / 2014

"Molti anni fa scrissi che la rete era una opzione formidabile per la nascita di una nuova opinione pubblica. Era una idea ottimistica ed ingenua alla quale in ogni caso sarebbe utile continuare a credere almeno un po’. Per ora il ruolo della rete in simili processi di emersione-scomparsa delle notizie sembra essere quello di accentuarne gli aspetti immediati ed emozionali. Evidentemente non è abbastanza. Tutto il resto sono le solite cronache da un Paese ridicolo."

28 7 / 2014

theeconomist:

Battle scars: see how the first world war changed the shape of Europe with our interactive map

theeconomist:

Battle scars: see how the first world war changed the shape of Europe with our interactive map

24 7 / 2014

"In Italia un imbecille con certificazione è preferibile by default a un serio professionista"

17 7 / 2014

"Penso alla immane Babele di minchiate che ho detto in vita, solo per pochi e fidati testimoni, e fremo di felicità al pensiero che non ne rimarrà neppure l’eco più remota."

01 7 / 2014

"Se qualcosa può andare male tra israeliani e palestinesi, andrà male. Se non peggio."

28 6 / 2014

"Questo è uno sport che prende ventenni e li educa a continuare a comportarsi come se fossero seienni, seienni maschi per giunta.
E poi vogliono educare i tifosi."

25 6 / 2014

Tra Scorcola e Gretta on Flickr.Tra Scorcola e Gretta

Tra Scorcola e Gretta on Flickr.

Tra Scorcola e Gretta

23 6 / 2014

"Mi piace sentire le cose e non capirle. Mi piace il calcio semplice. Il resto - vabbè, lasciamo stare."

03 6 / 2014

31 5 / 2014

raucci:

…non può.

raucci:

…non può.

27 5 / 2014

"Il circuito chiuso fra ceto politico e mezzi di comunicazione continua a tenere a distanza la realtà, nell’illusione che sia quella che si immagina e descrive tutti i giorni, senza averla mai seriamente frequentata."

20 5 / 2014

09 5 / 2014

Su Amazon Kindle

05 5 / 2014

"Che il cittadino De Tommaso, ben noto alle autorità di polizia, rappresenti l’intera tifoseria azzurra è una fesseria che non ha nemmeno bisogno di spiegazioni. Eppure, in un momento delicatissimo, la società gli riconosce un ruolo di interlocuzione che dice molto sui rapporti di forza esistenti: non solo nel Napoli, tra l’altro, ma in molte società di prim’ordine del calcio professionistico in Italia. E non si parla di coreografie pagate – atto dovuto, ci mancherebbe – o di trasferte rimborsate, ma di un’interlocuzione vera e propria, quasi alla pari, quando la situazione si fa complicata: l’elenco degli allenatori obbligati a incontrare gli ultrà dopo una serie di sconfitte, a diverse latitudini dello Stivale, è tanto lungo quanto imbarazzante."

04 5 / 2014